Si comincia!
Tornati all'ambiente Windows utilizzate il programma Rawrite.exe per creare un disco di boot da utilizzare per dare inizio all'installazione. Lanciato Rawrite vi verrà chiesto il percorso dell'immagine da installare: esso sarà d:\RedHat\i386\Images\Boot.img, dove d è la lettera che contraddistingue la vostra unità cd rom. Specificato il percorso dovrete indicare la lettera di identificazione dell'unità floppy, generalmente a:, e quindi inserire un dischetto vuoto nel lettore. Riavviate quindi la macchina, con inserito il dischetto appena creato ed il cd rom allegato alla rivista; al termine del caricamento del sistema operativo, comparirà la scritta boot: premete Enter (per spostarvi all'interno delle finestre del programma di installazione utilizzate il tabulatore, il tasto posto a sinistra della lettera Q e le frecce cursore).
A questo punto vi verrà chiesto il linguaggio di installazione; non essendo presente l'italiano nella versione da noi utilizzata, abbiamo scelto l'inglese. Fatto questo, la finestra successiva riguarda la scelta della tastiera: scorrete i differenti tipi di tastiera fino a trovare It e selezionatela. Se state installando Linux su di un portatile, verrà a questo punto diagnosticata la presenza di un lettore di schede pcmcia e vi verrà chiesto se vorrete il supporto per tale lettore: scegliete Si solo se utilizzate un lettore cd rom collegato a una scheda pcmcia o se intendete avvalervi di schede pcmcia in futuro.
Il passo successivo richiede di specificare da quale supporto va installato il sistema operativo: scegliete cd rom e procedete indicando che state effettuando una installazione ex-novo e non un upgrade. Se disponete di un adattatore scsi rispondete di si e seguite le procedure di identificazione del controller, altrimenti passate alla fase successiva.


A spasso coi dischi.
Siamo dunque arrivati alla parte più ostica di tutta l'installazione, quella in cui indicheremo al programma d'installazione su quali partizioni lavorare.
E' il momento di creare due partizioni: una per il sistema operativo e le applicazioni, o partizione di root, ed un'altra per lo swap, ossia la memoria virtuale.
Per una installazione minima sono necessari almeno 300-400 Mb per la partizione di root ed almeno 16 Mb per quella di swap. Una soluzione più completa, invece, richiede 650 Mb per la partizione di root e vi consigliamo vivamente di creare una partizione di swap di almeno 32 Mb e non più grande di 64.
Selezionate il disco su cui lavorare: esso sarà indicato come hda se master primario, hdb se slave primario, hdc se master secondario e hdd se slave secondario.
Le partizioni vengono indicate con numeri progressivi, dall'1 al 4 per le partizioni primarie ed a partire dal 5 per quelle estese. Se state installando Linux sullo spazio appena liberato da Fips, o su un disco su cui è già comunque presente una partizione primaria, utilizzate Fdisk, altrimenti passate direttamente a Disk Druid.
Per avere una lista completa dei comandi di Fdisk digitate m e quindi return.
Cancellate la partizione creata da Fips con d, seguito dal numero della partizione; se siete indecisi usate il comando p per visualizzare la lista delle partizioni presenti sul disco. Create una nuva partizione estesa con il comando n e all'interno di questa create due partizioni delle dimensioni sopra indicate.
Modificate ora con t il tipo di partizione, utilizzando il codice 83 per la partizione di root e 82 per quella di swap.
Quando avete finito digitate w e passate a Disk Druid. Se state installando Linux su di un disco vuoto contenente due partizioni, create due partizioni primarie (sarebbe opportuno creare più di due partizioni, ma vedremo questo nelle successive rubriche).
Da Disk Druid dovrete selezionare la partizione di root, editarla ed inserire come mount point /. Così facendo notificherete al programma d'installazione che in quella partizione andranno scritti tutti i file. Selezionando Ok procederete con la formattazione delle partizioni, a cominciare da quella di Swap; è opportuno selezionare per ogni partizione l'opzione di verifica e riallocazione dei Bad Block e, se possibile, per la sola partizione di root, l'opzione growable.


Ora non rimane che selezionare i pacchetti da installare, ossia scegliere quali funzionalità implementare sulla vostra macchina. Se non avete almeno 650 Mb a disposizione evitate i vari server (news, http, ftp, gopher, etc), gli strumenti di sviluppo, TeX, i giochi e i pacchetti di networked workstation e limitatevi all'essenziale.
Fatte le vostre scelte, premete Ok per iniziare la fase di installazione dei pacchetti, al termine della quale il sistema operativo diagnosticherà la presenza ed il tipo di mouse collegato al vostro computer; se non verrà diagnosticato il mouse corretto potrete sempre effettuare manualmente la configurazione in un secondo momento.
Fatto questo è il momento di configurare il server X che gestisce l'interfaccia grafica, operazione che viene eseguita automaticamente da Linux.
Selezionate quindi il vostro fuso orario (Europe-Rome o Gmt+1) e procedete.
Ignorate sia la schermata relativa ai servizi (services) da abilitare all'avvio del pc che quella relativa alla stampante (che analizzeremo poi). Vi verrà quindi chiesta una password di root, ovvero di accesso incondizionato al sistema: utilizzate una combinazione a voi nota di numeri e lettere e segnatevela su un foglio.
Per ultimo vi verrà chiesto di creare un dischetto di boot: inserite un floppy vuoto nel lettore e procedete. Ignorate (Skip), la richesta di installazione di Lilo (Linux Loader), e avrete portato a termine l'installazione.
Riavviate con il dischetto, digitate root come user e successivamente la password e sarete pronti ad utilizzare Linux. Per passare all'ambiente grafico digitate startx e ricordate che siete collegati come utente con privilegi illimitati, quindi attenti a quello che fate.
Per uscire dal sistema NON spegnete il Pc, ma digitate halt e quindi aspettate la scritta System Halted prima di spegnere o riavviare.
Per ora siamo arrivati al termine. Fate un po' di esperienza con il nuovo sistema operativo che avete appena installato e poi impareremo qualche trucco per configurare al meglio Linux.


Pagina Successiva (3)